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Ostetriche Libere Professioniste Italiane
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venerdì 24 maggio 2013
Sondaggio sulla libera professione
Care colleghe Ostetriche, stiamo cercando di raccogliere un po' di dati per comprendere meglio la situazione delle Ostetriche Libere Professioniste.
Grazie mille per partecipare al sondaggio!
Corso di Formazione: Meno-Pausa...Più Moto!
Un corso di formazione dedicato a quell'età della donna che ultimamente è stata dimenticata, accantonata in un angolo e quando le donne son sempre più attive e vive le ostetriche non hanno competenze per poterle accompagnare in questa altra importante fase della loro vita.
Con questo corso le ostetriche potranno acquisire competenze in merito al nuovo assetto emozionale, fisico,culturale e sociale della donna e riproporlo in una visione naturale e positiva nella nuova immagine di sé.
Ci saranno proposte pratiche per poter aquisire competenze e capacità organizzative per promuovere spazi, laboratori, corsi, all’interno del territorio per le donne in climaterio e menopausa. Come obiettivo principale c'è quello di promuovere la salute: accompagnamento personalizzato della donna in menopausa perchè la vita non è finita, è solo un nuovo inizio!
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giovedì 9 maggio 2013
News dell'ultim'ora: le richieste della Federazione a Letta
I punti dove l'Ost. Miriam Guana (Presidente della FNCO) ha delineato le richieste delle ostetriche. In marrone i miei commenti:
• garantire un maggiore impiego dell’ostetrica le cui competenze, nell’ambito ostetrico-neonatale-ginecologico, hanno come obiettivo prioritario la promozione, la tutela ed il mantenimento della salute globale della donna rispetto agli eventi e fenomeni della sfera sessuale/riproduttiva relativi al ciclo vitale (nascita, infanzia, adolescenza, periodo fertile, gravidanza, parto, puerperio, climaterio e menopausa); Attraverso, quindi, quali obiettivi? Quando si parla di 'promozione', 'tutela' ed altri mezzi per salvaguardare la salute bisogna essere pratici. Più ostetriche nei consultori? Più ambulatori solo ostetrici?
• garantire una concreta autonomia professionale nelle sedi lavorative, in ossequio alle direttive europee, oggi in fase evolutiva; Quindi togliamo l' "articolo-porcheria" che ha modificato le direttive europee aggiungendo che l'ostetica può seguire la gravidanza fisiologica solo dopo che il medico l'ha diagnosticata come tale?
• sostenere l’autonomia della libera professione intramoenia nel SSN; necessità quindi di modificare il CCNL in modo da prevedere la possibilità per le donne di esercitare una scelta anche di un professionista sanitario non medico nei diversi ambiti dell’assistenza; No, posso affermare che l'intamoenia è davvero un dispendio di soldi per le assicurazioni, secondo me, in quanto un medico dipendente ASL che fa intramoenia e sbaglia causa una perdita monetaria anche all'ASL. L'intramoenia è un'organizzazione che priva di lavoro le persone, invece che aumentare le possibilità. Io TOGLIEREI l'intramoenia per TUTTI i sanitari privilegiando il fatto che la libera professione ostetrica va avvantaggiata dal punto di vista fiscale e formativo, ma non permetterei alle ostetriche dipendenti di fare la libera professione. Un'ostetrica di sala parto spesso non ha le competenze per sostenere l'allattamento prolungato o l'alimentazione complementare o per intraprendere la strada di conduttrice di corsi d'accompagnamento alla nascita. Con questo tipo di organizzazione aumenterà la confusione formativa che esiste tutt'ora, poichè le ostetriche si sentiranno in potere di occuparsi di molte cose per le quali, comunque, bisognerebbe prevedere prima una riforma dei corsi di laurea. In sostanza più ambiti professionali (se io sono dipendente e posso intraprendere l'intramoenia, posso lavorare di più) io andrò a toccare, più avrò bisogno di formazione. Quindi, con le norme vigenti, spenderò più soldi per i corsi ECM. Inoltre quegli ambiti che la professione ostetrica tocca solo di sfuggita, non verranno mai affrontati. No, questa non è la strada. La strada è interrompere l'intramoenia di tutte le professioni sanitarie e riformare i corsi di studi.
• sostenere l’ostetrica di comunità in ossequio alla riorganizzazione delle cure primarie e domiciliari; modello “di presa in carico” valorizzato nel decreto Balduzzi e da implementare con il supporto della Regione di appartenenza. In particolare attivare il sostegno alla donna ed alla famiglia a domicilio, dopo il parto, garantendo così la continuità delle cure; Più formazione sull'allattamento!!
• assumere un impegno politico concreto, al fine di risolvere le criticità connesse al dilagare del contenzioso medico-legale soprattutto per le professioni particolarmente esposte a questo rischio; Più formazione sulla comunicazione!!
• sostenere l’allocazione appropriata delle ostetriche negli ambiti di competenza, nelle strutture del SSN (ospedale e territorio) anche per contrastare il fenomeno della disoccupazione; Questo fa a pugni con la richiesta d'intramoenia! Se io do più possibilità alle dipendenti di fare anche la libera professione, le libere professioniste cosa fanno?
• in sintonia con la riorganizzazione dei “punti nascita”, valorizzare percorsi dedicati in cui sia tutelata l’appropriatezza e l’equità delle cure anche per le donne e le famiglie fragili in attesa di un figlio e che vivono situazioni di disagio economico; incidere sull’appropriatezza e su una demedicalizzazione delle cure nel percorso nascita, quindi separare il percorso patologico da quello fisiologico, quale strategia per abbattere i costi connessi alla medicina difensiva; Quali gli obiettivi specifici? Per esempio ambulatori solo ostetrici?
• tutelare la qualità della formazione delle ostetriche. Le competenze acquisite rappresentano il capitale per governare il futuro professionale e incidere in modo efficace sulla tutela della salute pubblica. Spero si tratti di una riforma professionale!!
• garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie attraverso il sistema di deleghe agli ordini delle professioni sanitarie, che tutte devono essere dotati di un Albo; il nuovo Governo deve assicurare che tutti i cittadini possano individuare i professionisti a cui lo Stato affida la tutela della loro salute”;
• contrastare l’abusivismo professionale, con il supporto delle autorità competenti; Se in questo paragrafo si tocca ancora la parte sulle doule, mi space dirlo (di nuovo) ma io preferirei assai di più costituire un Albo i cui iscritti devono avere caratteristiche chiare, piuttosto che continuare in una sterile lotta contro i mulini a vento.
• sostenere l’applicazione della L. 251/2000 e della L. 43/2006 per un dovuto riconoscimento delle specifiche competenze delle ostetriche, incluso il coordinamento e la dirigenza dell’area sanitaria di riferimento: ostetrica ginecologica e neonatale. Obiettivi più chiari: anche qui mancano.
• assumere un impegno politico concreto, al fine di risolvere le criticità connesse al dilagare del contenzioso medico-legale soprattutto per le professioni particolarmente esposte a questo rischio; Più formazione sulla comunicazione!!
• sostenere l’allocazione appropriata delle ostetriche negli ambiti di competenza, nelle strutture del SSN (ospedale e territorio) anche per contrastare il fenomeno della disoccupazione; Questo fa a pugni con la richiesta d'intramoenia! Se io do più possibilità alle dipendenti di fare anche la libera professione, le libere professioniste cosa fanno?
• in sintonia con la riorganizzazione dei “punti nascita”, valorizzare percorsi dedicati in cui sia tutelata l’appropriatezza e l’equità delle cure anche per le donne e le famiglie fragili in attesa di un figlio e che vivono situazioni di disagio economico; incidere sull’appropriatezza e su una demedicalizzazione delle cure nel percorso nascita, quindi separare il percorso patologico da quello fisiologico, quale strategia per abbattere i costi connessi alla medicina difensiva; Quali gli obiettivi specifici? Per esempio ambulatori solo ostetrici?
• tutelare la qualità della formazione delle ostetriche. Le competenze acquisite rappresentano il capitale per governare il futuro professionale e incidere in modo efficace sulla tutela della salute pubblica. Spero si tratti di una riforma professionale!!
• garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie attraverso il sistema di deleghe agli ordini delle professioni sanitarie, che tutte devono essere dotati di un Albo; il nuovo Governo deve assicurare che tutti i cittadini possano individuare i professionisti a cui lo Stato affida la tutela della loro salute”;
• contrastare l’abusivismo professionale, con il supporto delle autorità competenti; Se in questo paragrafo si tocca ancora la parte sulle doule, mi space dirlo (di nuovo) ma io preferirei assai di più costituire un Albo i cui iscritti devono avere caratteristiche chiare, piuttosto che continuare in una sterile lotta contro i mulini a vento.
• sostenere l’applicazione della L. 251/2000 e della L. 43/2006 per un dovuto riconoscimento delle specifiche competenze delle ostetriche, incluso il coordinamento e la dirigenza dell’area sanitaria di riferimento: ostetrica ginecologica e neonatale. Obiettivi più chiari: anche qui mancano.
Rachele Sagramoso
domenica 28 aprile 2013
CORSO DI FORMAZIONE per Ostetriche e Studentesse "Acquaticità e benessere in gravidanza"
L' Associazione Ostetriche Libere Professioniste Italiane organizza a Torino un corso di 3 giorni per la formazione delle ostetriche e delle studentesse ostetriche nel campo dell'acquaticità in gravidanza.
Come sapete il movimento e il rilassamento in acqua durante i mesi dell'attesa sono molto utili sotto moltissimi aspetti per accompagnare le donne attraverso i cambiamenti psicofisici della gravidanza e questo corso ha come scopo formare le ostetriche sotto tutti i punti di vista: dall'organizzazione di un corso, alla logistica, al marketing, agli aspetti burocratici, alla teoria fino alla pratica attraverso 12 ore di sessioni in vasca riscaldata e salinizzata!
Il tutto nella splendida cornice del Centro "Il Mulino del Benessere" che potete visitare al sito ufficiale!
Il corso ha come obiettivi formare su:
-Benefici del lavoro corporeo in acqua, benefici dell'acqua sul corpo e sull'organismo della donna in gravidanza, benefici dell'acqua in relazione ai cambiamenti psicofisici legati alla gravidanza
-Come organizzare e pubblicizzare un corso di acquaticità in gravidanza, in gruppo o individuale, rapporto con le strutture sportive, subaffitto di strutture private
-Cosa serve: la struttura, le attrezzature, la musica
-Corsi in gruppo: esercizi, schemi di sessioni in acqua, rilassamento
-Corsi individuali per donne o coppie in attesa: esercizi, schemi di sessioni, rilassamento
Il corso prevede 12 ore complessive di sessioni pratiche nell'acqua riscaldata o in palestra, 4 ore complessive di lavoro divise in piccoli gruppi e 5 ore complessive dedicate alla teoria, il tutto suddiviso in maniera omogenea nell'arco dei tre giorni.
COSTO DEL CORSO
con ECM 330 €
senza ECM costo 230 €
ci potranno essere sconti in base al numero dei partecipanti
Formatrici:
Ostetrica Emanuela Rocca, libera professionista di Genova, organizza corsi di acquaticità in gravidanza per gruppi o coppie dal 2004.
Ostetrica Sara Dazieri, libera professionista di Parma, organizza corsi di acquaticità in gravidanza in gruppo o individuali dal 2010.
CHI VUOLE PARTECIPARE CI DEVE SPECIFICARE SE VUOLE I CREDITI ECM E SE FREQUENTEREBBE IL CORSO ANCHE SE ALLA FINE NON CI FOSSERO GLI ECM, via mail a ostetrichelibereprofession iste@gmail.com
Potete visitare la location "Il mulino del benessere" al sito http:// www.ilmulinodelbenessere.co m/Home-1.html
Come sapete il movimento e il rilassamento in acqua durante i mesi dell'attesa sono molto utili sotto moltissimi aspetti per accompagnare le donne attraverso i cambiamenti psicofisici della gravidanza e questo corso ha come scopo formare le ostetriche sotto tutti i punti di vista: dall'organizzazione di un corso, alla logistica, al marketing, agli aspetti burocratici, alla teoria fino alla pratica attraverso 12 ore di sessioni in vasca riscaldata e salinizzata!
Il tutto nella splendida cornice del Centro "Il Mulino del Benessere" che potete visitare al sito ufficiale!
Il corso ha come obiettivi formare su:
-Benefici del lavoro corporeo in acqua, benefici dell'acqua sul corpo e sull'organismo della donna in gravidanza, benefici dell'acqua in relazione ai cambiamenti psicofisici legati alla gravidanza
-Come organizzare e pubblicizzare un corso di acquaticità in gravidanza, in gruppo o individuale, rapporto con le strutture sportive, subaffitto di strutture private
-Cosa serve: la struttura, le attrezzature, la musica
-Corsi in gruppo: esercizi, schemi di sessioni in acqua, rilassamento
-Corsi individuali per donne o coppie in attesa: esercizi, schemi di sessioni, rilassamento
Il corso prevede 12 ore complessive di sessioni pratiche nell'acqua riscaldata o in palestra, 4 ore complessive di lavoro divise in piccoli gruppi e 5 ore complessive dedicate alla teoria, il tutto suddiviso in maniera omogenea nell'arco dei tre giorni.
COSTO DEL CORSO
con ECM 330 €
senza ECM costo 230 €
ci potranno essere sconti in base al numero dei partecipanti
Formatrici:
Ostetrica Emanuela Rocca, libera professionista di Genova, organizza corsi di acquaticità in gravidanza per gruppi o coppie dal 2004.
Ostetrica Sara Dazieri, libera professionista di Parma, organizza corsi di acquaticità in gravidanza in gruppo o individuali dal 2010.
CHI VUOLE PARTECIPARE CI DEVE SPECIFICARE SE VUOLE I CREDITI ECM E SE FREQUENTEREBBE IL CORSO ANCHE SE ALLA FINE NON CI FOSSERO GLI ECM, via mail a ostetrichelibereprofession
Potete visitare la location "Il mulino del benessere" al sito http://
mercoledì 3 aprile 2013
Corso Base per Consulente del Portare - Die Trageschule®
L’Associazione Culturale
Chiacchiere in Musica organizza in collaborazione con Die Trageschule®,
la scuola del portare austro-svizzera, un Corso Base di formazione sul Portare, il corso base è il primo modulo di tre per poter ottenere la certificazione di Consulenti del Portare Die Trageschule®. Se ci sarà richiesta da almeno 10 partecipanti del primo corso base ci potrà essere un corso avanzato.
- tecnica dei nodi
- portare sul lato, sulla pancia e sulla schiena
- esercizi fisici per genitori e bebé
- aspetti psicologici e fisiologici del portare
- valutazione delle fasce
Il corso è rivolto a:
ostetriche, puericultrici, infermieri neonatali e pediatrici, fisioterapisti, doula, genitori, educatori e tutti quelli che accompagnano i genitori nel primo anno di vita del loro bambino
ostetriche, puericultrici, infermieri neonatali e pediatrici, fisioterapisti, doula, genitori, educatori e tutti quelli che accompagnano i genitori nel primo anno di vita del loro bambino
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